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D.lgs 152/06 - Testo Unico in materia ambientale


Testo Unico in materia ambientale

 

Pubblicato sul supplemento ordinario alla G.U. del 14 aprile 2006 n. 88

Dopo la firma del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, del 3 aprile scorso, il decreto legislativo di attuazione della Legge 308 del 15 dicembre 2004 (delega ambientale) è stato pubblicato sul Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale del 14 aprile 2006, n. 88. Il provvedimento (rubricato come D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”) entrerà in vigore il 29 aprile 2006.
Con i suoi 318 articoli e 45 allegati, il decreto legislativo è destinato a sostituire, a brevissimo termine, la legislazione quadro vigente in materia di rifiuti e bonifica dei siti contaminati, procedure di VIA e VAS e IPPC, difesa del suolo e lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall’inquinamento e gestione delle risorse idriche, tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera e, infine, di tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente. Dal 29 aprile 2006, molte saranno le norme abrogate, anche se in qualche caso sono previsti regimi transitori in attesa di alcune norme tecniche di carattere regolamentare. Come è noto, infatti, oltre a unificare e coordinare le diverse fonti normative nazionali, il decreto legislativo apporta modifiche, in molti casi di rilievo sostanziale, alla disciplina dei vari settori normativi e introduce varie novità in attuazione di direttive comunitarie.

 

La procedura

La procedura delineata dalla Legge delega 308/2004 prevedeva l'adozione di uno o più decreti legislativi su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, con il Ministro per le politiche comunitarie e con gli altri Ministri interessati, sentito il parere della Conferenza unificata Stato-Regioni. Era prevista, inoltre, la partecipazione delle competenti Commissioni parlamentari chiamate ad esprimere un parere contenente indicazioni sia di legittimità sia di merito sulla proposta di decreto.

Le Commissioni "ambiente" di Camera e Senato, in effetti, si erano espresse due volte: in prima battuta il 12 gennaio 2006 con un parere favorevole corredato da condizioni e osservazioni ed in seconda battuta il 31 gennaio, sempre con parere favorevole contenente condizioni e osservazioni sul testo modificato dal Governo sulla scorta dei precedenti pareri e licenziato il 19 gennaio.

La Conferenza unificata Stato - Regioni, viceversa, non si era espressa nei tempi previsti (15 dicembre 2005) data la posizione fortemente critica assunta dalle Regioni in merito alla portata dell’intera operazione normativa, sia sotto il profilo metodologico, sia per quanto riguardava il merito della proposta governativa. Tale posizione, tuttavia, era stata formalizzata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in un vero e proprio “parere negativo” espresso con l’ordine del giorno del 26 gennaio 2006.

L’ultimo atto nella procedura di approvazione si era avuto il 3 aprile scorso, con l’emanazione del decreto legislativo, da parte del Capo dello Stato. La firma era intervenuta dopo che, il 29 marzo scorso, il Consiglio dei Ministri aveva licenziato una nuova versione del decreto delegato a seguito del rinvio e delle eccezioni sollevate dal Presidente Ciampi, in sede di procedura di emanazione.

Il testo del decreto legislativo può essere scaricato dal sito Web (http://www.comdel.it/documenti_pub.asp) della Commissione istituita ai sensi dell’art. 1, co. 11 della legge delega.

Vedi anche: Le News sui MUD