
In ottemperanza con quanto imposto dal decreto legislativo 81/2008 e dalle successive integrazioni (d.lgs. 106/2009), SMDL Group vi può accompagnare nella realizzazione di una valutazione del rischio stress lavoro-correlato e nella contemporanea implementazione di misure per la riduzione del rischio stress, obbligatoria per gli enti privati da agosto 2010 e per gli enti pubblici da inizio 2011.
Per dare uno scorcio ad un singolo aspetto di questa problematica riportiamo a seguire un articolo tratto dalla rivista "FOR MEN Magazine" in cui il dott. Sergio Serraino di SMDL Group riporta alcune situazioni in cui il lavoratore potrebbe venire a trovarsi:

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Riportiamo qui per comodità il testo integrale dell'articolo:
LE DUE FACCE DEL LUNEDÌ
Spiega il dottor Sergio Serraino, medico del lavoro e titolare a Vicenza di uno studio specializzato in problemi di salute in azienda: «Il quadro clinico del lavoratore del lunedì mattina ha due punti di vista. C’è chi affronta la cosa in modo positivo e vede l’inizio della settimana come un momento di impegno e gratificazione. E poi c’è chi ha una visione pessimistica della propria situazione e vive il lunedì come un momento drammatico, impiegando di conseguenza energie fisiche e mentali in modo negativo. I lavoratori del primo tipo col tempo possono andare incontro al burn-out, mentre i secondi sono spesso vittime di mobbing».
La sindrome da burn-out colpisce generalmente chi cerca di dare il massimo per far bene il proprio lavoro e aiutare gli altri. I lavoratori pimpanti, che affrontano il lunedì mattina con il sorriso, spesso risentono della troppa energia accumulata e finiscono col sentirsi logorati. Le categorie più colpite sono medici, insegnanti, poliziotti, vigili del fuoco e infermieri, che si fanno carico di un duplice stress, quello personale e quello della persona aiutata.
Il mobbing è invece l’insieme di comportamenti violenti e umilianti perpetrati da parte di superiori e colleghi nei confronti dei lavoratori più deboli. Facile immaginare come mobbing e sindrome del lunedì mattina siano problemi legati tra loro, l’uno al tempo stesso causa e conseguenza dell’altro. «Anche lo stato ormonale varia a seconda dell’atteggiamento che si ha rispetto al lunedì» continua Serraino. «Possiamo per esempio avere un lavoratore nervoso anche se tutto, sul luogo di lavoro, lo gratifica. L’accumulo di adrenalina e la competizione lo stimolano e l’approvazione del suo ambiente lo rende euforico, ma questo non sempre è un bene per la salute. Il sistema gastrico o quello cardiaco in questi casi possono sentirsi affaticati e i livelli degli ormoni di conseguenza si alzano, “fiutando”, per così dire, il pericolo».
Studi recenti hanno inoltre dimostrato che i capi incapaci fanno salire la pressione dei dipendenti, fattore che può aumentare il rischio di infarto. Gli studiosi del Karolinska Institutet e dell’Università di Stoccolma hanno monitorato la salute cardiovascolare di 3 mila lavoratori fra i 19 e i 70 anni per un periodo di quasi 10 anni. E in questo lasso di tempo si sono verificati 74 attacchi cardiaci fatali e non.
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